Termine

Da Dizionario Italiano.
Sillabazione:

【tèr-mi-ne】

Definizione e Significato:

Sostantivo Maschile

  • Estremità spaziale o temporale di qualcosa, punto estremo: il termine del viaggio; fine: al termine dello spettacolo; Estensione, esaurimento di qualcosa ‖ volgere, essere al termine, stare per finire ‖ portare a termine qualcosa, condurlo a compimento
  • Limite estremo di tempo entro il quale compiere qualcosa Sinonimo: scadenza: a breve termine; il termine di presentazione di una domandaDiritto, contratto a termine, valevole per un periodo di tempo limitato
  • (Specifico al Plurale) L'insieme dei punti che delimitano l'ambito di validità di qualcosa Sinonimo: limiti: fissare i termine di un accordo; stato, condizione costitutiva di qualcosa: chiarire i termine della questione
  • Punto, limite a cui si è pervenuti: le trattative sono giunte a questo termine; meta: qual è il termine delle tue aspirazioni?
  • letteratura Confine: una fila di alberi segna il termine di una proprietà
  • Nella grammatica, nella logica filosofica, nella matematica ciascuno degli elementi di un sistema tra i quali sussiste una relazione ‖ primo, secondo termine di paragone, in grammatica, i due elementi tra cui si istituisce la comparazione ‖ Matematica, ridurre una frazione ai minimi termine, esprimere la frazione in modo che numeratore e denominatore siano due numeri primi tra di loro ‖ Figurativo, ridurre qualcosa ai minimi termine, consumarlo fino all'esaurimento o ridurlo in pessimo stato: le scorte sono ridotte ai minimi termine
  • Vocabolo peculiare di una determinata disciplina, di un linguaggio settoriale;
    più generalmente parola, voce: termine tecnico; un termine dialettalemoderare, misurare i termine, contenersi nell'espressione ‖ a termine di legge, nel linguaggio burocrocratico, in conformità alla legge ‖ senza mezzi termine, in modo netto, chiaramente, senza tergiversare Locuzione Congiunzione testuale in altri termine, ossia, vale a dire, in conclusione


  • Il complemento di termine indica l'elemento a cui tende o è rivolta l'azione;
    detto anche oggetto indiretto, si identifica con uno degli argomenti richiesti da verbi di uso molto frequente (soprattutto i cosiddetti v. di «dire», «dare» e altri);
    è introdotto dalla preposizione a: scriviamo una cartolina agli zii; a Carlo ho regalato un libro; i gelati piacciono ai piccoli e ai grandi. I pronome personale e i pronome relativo dispongono di forme specifiche per questo comPlurale: mi, ti, gli, le, ci, vi, loro, si, cui: le telefonerò